1.1.0 Industria/artigianato

 

1.1.1 Intervento Nuovi insediamenti

 

a) filiera del tessile

    aree del distretto industriale


b) filiera agro alimentare

    area del patto territoriale


c)
filiera del metalmeccanico

    area del patto territoriale

 

d) filiera del riciclo

 

 

PROPONENTI

 

 

Indice

 

 

 

Scheda nuovi insediamenti

 

 

 

L’incremento dell’occupazione, con i suoi risvolti sociali, attraverso la localizzazione di imprese produttive è uno degli obiettivi primari dell’intero programma. Lo sviluppo socio – economico del sistema passa attraverso azioni essenziali ed improrogabili:

- la programmazione territoriale degli interventi;

- la programmazione settoriale degli interventi;

- l’adozione di standard qualitativi certi;

- la deburocratizzazione dei sistemi amministrativi;

- la promozione ed il marketing territoriale.

La combinazione di tali azioni, il governo delle loro interazioni , l’individuazione degli strumenti di indirizzo è quanto audacemente ci si è proposti con la definizione del programma “Calidone”.

Le imprese proponenti, partendo da un’analisi delle aree P.I.P. ed A.S.I. dei Comuni promotori del programma “Calidone”, ed individuando in esse le giuste caratteristiche per i loro insediamenti produttivi, si inseriscono fattivamente nel sistema “P.R.U.S.S.T.” programmando i loro interventi produttivi sul territorio.

L’interesse ad insediarsi in tali aree deriva da una serie di fattori, tra cui spiccano:

· il marketing territoriale messo in atto dal Comune capofila e dagli altri Comuni promotori, sostanziato in campagne di pubblicizzazione e di promozione delle aree;

· l’assenza di criminalità organizzata e di fenomeni diffusi di microcriminalità;

· la disponibilità delle aree ed il loro crescente grado di infrastrutturazione, grazie anche al programma Calidone;

· i maggiori incentivi possibili per il fatto di ricadere nella Zona A, obiettivo 1 della Comunità Europea;

· la cultura ormai diffusa all’interno della Pubblica Amministrazione, della implementazione di azioni di sostegno alla imprenditorialità.

Considerando tali premesse gli interventi programmati si inseriscono in una concertazione definita dal Patto Territoriale di Benevento, dal Distretto industriale n° 3 della Regione Campania, dal Patto Territoriale monotematico sull’agricoltura e dal Contratto d’area di Airola.

Il tutto a testimonianza di una cultura della concertazione sempre più radicata sul territorio tra Istituzioni locali, associazioni di categoria ed organizzazioni sindacali.  Lo sviluppo di un sistema imprenditoriale (fino ad oggi sottodimensionato) pone le sue basi attraverso la concertazione e ciò comporta un valore aggiunto alla competitività delle aziende che vi aderiscono. Da qui la realizzazione di alcuni importanti strumenti che migliorano la qualità totale del sistema e velocizzano l’iter burocratico a cui esse sono sottoposte (vedi Sportello unico per le attività produttive).

Gli interventi proposti sono distinguibili in due grandi raggruppamenti:

· interventi già finanziati ai sensi della legge 488/92;

· interventi da finanziare all’interno del programma P.R.U.S.S.T.

Gli interventi sono settorialmente divisi in quattro grandi gruppi:

a) interventi nella filiera del tessile;

b) interventi nella filiera agroalimentare;

c) interventi nella filiera del metalmeccanico;

d) interventi nella filiera del riciclo.

  

 

a) Filiera del tessile.

Beneficiari: sistema economico locale e popolazione in cerca di occupazione.

Azioni progettuali:

- Localizzazione delle imprese tessili nelle aree P.I.P. dei Comuni aderenti al P.R.U.S.S.T., con particolare riferimento ai Comuni del distretto industriale di San Marco dei Cavoti, n° 3 della Regione Campania;

- Eliminazione del gap commerciale esistente attraverso l’azione combinata delle aziende con gli strumenti di promozione del sistema realizzati attraverso lo Sportello Unico delle Attività Produttive; tale azione si rivolge anche ai subfornitori (conto terzisti) per indirizzarli su produzioni di qualità conto proprio o su commesse di aziende dello stesso sistema territoriale. L’azione di promozione e commercializzazione si propone di interessare prioritariamente i mercati di sbocco del Mediterraneo;

- Adozione di standard qualitativi elevati, contestualizzati con il programma di implementazione dei sistemi di qualità del programma “Calidone”, e conseguente opera di promozione di cui all’azione precedente;

- Adozione di tutti gli strumenti atti a far emergere il sommerso, in linea con gli strumenti governativi e con le azioni agevolative ad essi conseguenti;

- Promozione delle azioni di Joint Venture delle aziende tessili.  

Obiettivo: eliminazione del gap commerciale delle imprese tessili locali attraverso la deburocratizzazione (SUAP), la qualità (Implementazione ISO 9000), le azioni di Joint Venture, la promozione (SUAP). In sostanza si può individuare come obiettivo finale la creazione di un marchio di qualità tessile nella zona del distretto industriale.

 

 

b) Filiera agro – alimentare.

Beneficiari: sistema economico locale, popolazione in cerca di occupazione.

Azioni progettuali:

- Insediamento di imprese del settore agro – alimentare all’interno dei Comuni aderenti al P.R.U.S.S.T., in conformità con quanto disposto dal Patto dell’agricoltura della Provincia di Benevento;

- Azioni volte alla implementazione di sistemi di qualità in conformità con quanto previsto dal programma “Calidone” per la misura “servizi”;

- Creazione di marchi di qualità dei prodotti nell’intero sistema territoriale;

- Azioni di promozione coordinate dallo Sportello Unico delle Attività Produttive.

Obiettivo: creazione di marchi di qualità per i prodotti, supportati dalla promozione coordinata dello SUAP.

 

 

c) Filiera del metalmeccanico.

Beneficiari: sistema economico locale, popolazione in cerca di occupazione.

Azioni progettuali:

- Insediamento di imprese del settore del metalmeccanico all’interno dei Comuni aderenti al P.R.U.S.S.T., in conformità con lo strumento del Patto Territoriale;

- Adozione degli standard qualitativi ISO 9000 per migliorare efficienza e qualità del settore, nonché per aumentare le capacità commerciali delle imprese;

- Insediamento di imprese che possano sostenere la domanda territoriale di strumenti di qualità e di precisione. L’indirizzo delle aziende del settore sulla produzione di macchine per l’edilizia e per il tessile è rivolta in tal senso.

Obiettivo: il settore del metalmeccanico deve essere adeguato alla produzione degli strumenti di alta qualità fisicamente a base dello sviluppo dell’intero sistema territoriale.

 

 

d) Filiera del riciclo.

Beneficiari: sistema socio - economico provinciale.

Azioni progettuali:

- Insediamento di imprese del settore del riciclo all’interno delle aree destinate agli insediamenti produttivi dei Comuni aderenti al P.R.U.S.S.T.;

- Integrazione funzionale di tali aziende nel Piano provinciale dei rifiuti che, in conformità del decreto “Ronchi” del Ministero dell’ambiente, prevede lo smaltimento dei rifiuti secondo il criterio secco – umido: il riciclo passa per il recupero del secco ed il compostaggio dell’umido;

- Adozione di standard qualitativo - ambientali secondo la norma ISO 14000 per l’impatto ambientale.

Obiettivo: insediamento di imprese di riciclaggio nelle aree PIP che siano a sostegno e completamento del Piano Provinciale dei rifiuti.

 

Le azioni di cui sopra si collegano alle altre misure ( 2.2.0, 2.3.0, 3.1.0, 3.2.0 e 3.3.0) ed interventi ( 1.4.1, 1.4.2, 1.4.3, 1.4.4, 1.4.5, 2.3.1, 3.1.1, 3.1.2, 3.2.1, 3.3.1 e 3.3.3 ) del programma Calidone.

 

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