2.3.0 Misura Servizi Territoriali

 

2.3.1 Intervento mobilità

 

a) Aeroporto di III livello

b) Scambiatori intermodali/magazzini

c) Asse di collegamento PIP

  

PROPONENTI

 

Comune di Benevento  

 

Consorzio ASI

 

Comune di S. Bartolomeo

 

 

Indice

 

 

 

 

 

 

Scheda mobilità

      

      

       

ASSE DI SUPPORTO P.I.P. NORD 

(e ipotesi di collegamento aree industriali fino al Fortore con innesto sulla Strada Amborchia).

Il progetto proposto prevede il completamento funzionale di un intervento che,  per mancanza di fondi,  è rimasto incompiuto,  e quindi non fruibile nella misura originariamente preventivata.

La viabilità in oggetto,  conforme al vigente P.R.G.,  rappresenta l’asse di supporto alle infrastrutture industriali delle C.de Olivola – San Vitale e Roseto,  realizzando il collegamento tra le due direttrici per Campobasso – Caianello - Roma e Caserta – Napoli.

Il progetto originario – finanziato per £. 7, 5 mld. - venne appaltato nell’anno 1990,  ed i lavori proseguirono in modo regolare fino al gennaio del 1992,  data in cui venne approvata una perizia variativa e suppletiva in relazione a gravi problematiche connesse all’assetto idrogeologico del territorio interessato dalle opere,  non preventivate in fase di progettazione; pertanto l’originario finanziamento non risultò sufficiente per il completamento delle opere.  Successivamente la Regione Campania ha destinato la somma di £. 5, 9 mld. - a valere sui fondi relativi alla Legge 64/86 non utilizzati – comunque non sufficienti al completamento funzionale dell’asse viario,  ma che consentirà di rendere fruibile un primo lotto dell’opera,  compreso tra la Strada Provinciale Vitulanese,  in prossimità del centro urbano,  e la strada a scorrimento veloce denominata “Fondo Valle Vitulanese”.

Con il presente progetto,  pertanto,  si intende completare in toto l’opera con il tratto compreso tra la citata strada a scorrimento veloce ed il raccordo autostradale “Benevento – Caianello”,  in corrispondenza dello svincolo ANAS del Tammaro.  L’intervento proposto,  unitamente al completamento delle opere di urbanizzazione interne al P.I.P.,  costituisce il caposaldo primario per l’attuazione dello strumento urbanistico nel settore industriale,  in considerazione che,  fino ad ora,  le iniziative industriali della città sono state condizionate dalla carenza di aree idonee,  Dette iniziative,  pertanto,  si sono potute attestare quasi esclusivamente su aree marginali servite dalle viabilità provinciali e comunali in prossimità del raccordo autostradale “Benevento – Caianello”,  assolutamente inadeguate a poter assolvere ad una reale funzione di supporto; infatti gran parte delle aree destinate ad insediamenti industriali nella zona di C.da Olivola – Roseto,  risulta prospiciente –sul fronte est – all’asse di supporto in oggetto che ne rappresenta anche la principale - ed a volte unica - via di accesso.

Il lotto funzionale che si va a realizzare con il presente progetto si innesta,  sul fronte sud,  con lo svincolo sulla viabilità a scorrimento veloce “Fondo Valle Vitulanese” e con la strada comunale “Spezzamadonna” – quest’ultima inglobata,  come viabilità principale,  nelle opere di urbanizzazione interna al P.I.P. – e quindi,  tramite il primo lotto funzionale,  di cui si faceva innanzi cenno,  già approvato come progetto ed avviato come procedura d’appalto,  permetterà di raggiungere la viabilità provinciale “Vitulanese” in prossimità dello svincolo della Tangenziale Ovest,  in corso di realizzazione.

Sul lato Nord la viabilità di progetto si innesterà in corrispondenza dello svincolo ANAS sul raccordo autostradale “Benevento – Caianello”.  Il tracciato avrà una lunghezza totale pari a 2900 m circa,  sarà caratterizzato da sezione trasversale di larghezza totale pari a 10.50 m (7.50 m di corsie e 3.00 m di banchine) e sarà realizzato interamente su aree già espropriate.  Sono previste opportune controstrade e sottopassi agricoli al fine di evitare l’interclusione dei fondi laterali.

Lungo l’asse viario,  ove ritenuto necessario ed in considerazione dell’andamento altimetrico del tracciato e delle condizioni idrogeologiche e geomorfologiche dell’area,  sono state inserite per d’arte,  quali ponti,  viadotti,  sovra-passi,  nonché opere di sostegno e difesa del corpo stradale,  unitamente ad interventi di bonifica dei terreni e drenaggio delle acque.

Il completamento della suddetta viabilità, la cui funzione è di notevole importanza per le aree industriali nel capoluogo è solo un tassello nel quadro più generale di razionalizzazione dei collegamenti tra le direttrici industriali dell’intero bacino.  A tal fine è fondamentale la ristrutturazione, in alcuni tratti, e la realizzazione di tratti nuovi dell’asse viario che collega la zona ASI di Benevento con le aree industriali dei comuni del comprensorio fino a San Bartolomeo in Galdo.  Partendo dalla esistente viabilità è possibile sviluppare un progetto di miglioramento del percorso verso il Fortore .

Si tratterebbe di riprendere vie rurali praticabili razionalizzandone gli andamenti determinando interessanti percorsi sintetici.

L’intervento migliorativo e ristrutturativo del percorso dovrebbe non superare il costo di 18 mld.

Tale intervento consentirebbe di ridurre i tempi di percorrenza di circa 35 minuti oltre a migliorare la sicurezza per gli utenti e potrebbe prospettare per la stessa viabilità una sorta di strada-mercato con requisiti tali da aggregare interessi industriali lungo il tracciato e commerciali anche nella forma di centri di servizio, autentiche antenne di riferimento per la produzione tipica delle aziende agricole sparse nel Fortore.

Potrebbe , altresi’, veicolare i flussi di turismo ambientale e culturale, anche perchè da San Bartolomeo in Galdo, con una breve strada denominata Amborchia, già percorribile ci si puo’ innestare nella fondovalle Tappino e in 30 minuti raggiungere Foggia o Campobasso.

Pertanto, tale progetto stradale, avrebbe i requisiti di asse di supporto per lo sviluppo della piccola impresa del Fortore e del territorio beneventano e determinerebbe economie di scala di sicura incisività, ristabilendo un collegamento conveniente tra Benevento e Foggia anche per le opportunità di soste proficue allineate lungo il tracciato.

Il tracciato definitivo di tale viabilità,  indicato nel programma in via del tutto generale,  verrà definito in una successiva fase sulla scorta di opportune valutazioni legate essenzialmente alla necessità di esperire approfonditi accertamenti tecnici,  anche di natura puntuale.

Quanto innanzi scaturisce dalla particolare conformazione topografica e morfologica del territorio interessato,  nonché dalla presenza,  in determinate zone,  di diffusi fenomeni di dissesto idrogeologico.

Tali condizioni,  pertanto,  impongono attente valutazioni in ordine alla definizione del tracciato,  che,  ferma restando la necessità di individuare un asse caratterizzato dal minor tempo di percorenza possibile,  dovrà coniugare le esigenze primarie del rispetto dell’ambiente naturale - con impatti contenuti ed opere d’arte per quanto possibile limitate – e della sicurezza nei confronti delle condizioni geomorfologiche e geostatiche dei terreni interessati.

 

INTERPORTO

Il progetto di istituzione di un interporto nel Comune di Benevento,  ovvero di un centro di servizi per il trasporto merci,  nasce dalla esigenza da un lato di rendere maggiormente efficiente il sistema logistico delle aziende ricadenti nel bacino d’utenza dell’interporto stesso,  e dall’altro quello di contribuire in modo determinante alla risoluzione di molti problemi viari che esistono nella zona interessata.

La localizzazione di tale interporto nel Comune di Benevento è determinata dalla posizione favorevole del capoluogo all’interno di un sistema viario di tipo regionale ed extraregionale. Infatti,  la posizione di Benevento è favorevole,  in quanto si trova su un tratto di primaria importanza,  che collega due tra i nodi principali e di più vecchia individuazione nella rete intermodale,  cioè Napoli e Foggia. Accanto alla prossimità ad un tratto della rete ferroviaria per il trasporto intermodale,  Benevento presenta una notevole vicinanza al nodo di Napoli,  di primaria importanza in tutto il Mezzogiorno d’Italia. Anche la rete autostradale principale vede Benevento in una discreta posizione,  con la vicinanza della Napoli – Bari,  alla quale Benevento è collegata con una bretella autostradale.

La struttura troverà la propria localizzazione in una area appositamente individuata dalla razionalizzazione delle aree indutriali,  variante dell’attuale P.R.G. e pertanto non in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti. L’area può definirsi strategica sul piano dei collegamenti perché si colloca baricentricamente rispetto ad assi viari esistenti e di progetto. Gli assi di riferimento sono rappresentati dalla bretella di collegamento degli insediamenti produttivi di Olivola e Roseto con l’insediamento A.S.I. da un lato e la Fortorina dall’alro,  nel primo troncone che da Benevento porta a Pietrelcina. Per tale motivo questa struttura si verrebbe a trovare al centro dei collegamenti Centro – Sud,  inter – mare (Tirreno – Adriatico). Completa la viabilità generale l’asse di supporto extra urbano rappresentato dalla strada statale n° 212,  che assumerebbe sempre più la configurazione di un asse attrezzato. Altro elemento caratterizzante ed estremamente significativo per il tipo di struttura da insediare è rappresentato dalla linea ferroviaria Benevento – Campobasso.  L’accesso carraio avverrà sul versante Nord – est dalla strada Fortorina,  ed accederà preventivamente ad un’area destinata a servizi generali.

 

Il progetto

La struttura interportuale si compone di due aree ben distinte e definite,  con destinazioni d’uso altrettanto diverse,  ma che si integrano nel funzionamento generale dell’intero complesso.

In posizione di testata,  rispetto all’accesso,  è stata localizzata l’intera area destinata ai servizi generali dell’interporto. Precisamente,  rispetto alla posizione mediana dell’asse di penetrazione,  da un lato trova ubicazione un complesso edilizio adibito a centro direzionale. Comprendente uffici,  un impianto fieristico,  una mensa – ristorante ed un albergo diurno,  dall’altro un complesso di alloggi e servizi per i residenti nell’attrezzatura.

Descrizione delle aree

•Area destinata agli autotrasportatori

Su una superficie totale di 111.000 mq sono localizzati quattro blocchi di magazzini,  uno dei quali sarà destinato allo stoccaggio a temperatura controllata.

•Area destinata alle officine di riparazione

Il lotto destinato alle officine di riparazione è situato in posizione baricentrica rispetto a tutto il complesso del centro merci. La superficie del lotto è di 4.900 mq.  La superficie coperta è di 980 mq,  mentre la superficie destinata al parcheggio degli autotreni è di 638 mq.

•Area destinata allo stoccaggio dei containers

L’area ha una superficie totale di 12.400 mq. All’interno di essa è stata prevista una viabilità primaria di circolazione intorno ai locali di stoccaggio dei containers. Il numero dei containers che possono essere stoccati è di circa 240.

•Area destinata ai magazzini raccordati

L’area ha una superficie totale di 53.650 mq su cui sono localizzati due blocchi di magazzini per lo stoccaggio delle merci. Ogni blocco ha una superficie coperta di 5.732 mq per un totale di 11.464 mq coperti. Ad ogni blocco corrisponde una superficie scoperta di 6.320 mq per l’accosto,  la sosta e la manovra degli autotreni.

•Aree per la ricettività

Tali aree sono destinate ad accogliere i residenti stabili e i possibili residenti temporanei. Il blocco residenziale è costituito da tre corpi di fabbrica isolati che si trovano al piano terra,  e per un piano,  un collegamento longitudinale rappresentato da strutture di servizio e di ristoro. Ogni blocco si sviluppa per complessivi quattro livelli fuori terra,  dove trovano collocazione alloggi di piccolo taglio (63 mq) e di taglio medio (84 mq). Sul fronte opposto si sviluppa una struttura che,  impostata su tre livelli fuori terra,  al piano terra e soppalco accoglie un servizio ristorante con annesse cucine e uffici,  ed ai piani superiori una piccola struttura alberghiera costituita da n° 32 camere. Il ristorante è al servizio sia della struttura alberghiera sia di tutto il complesso.

•Area residenziale

In tale area è ubicato un corpo di fabbrica che,  nella sua parte di testata,  accoglie i servizi direzionali,  nonché un blocco dotato di autonomia funzionale destinato ad accogliere gli autotrasportatori per un periodo di riposo di alcune ore. Il manufatto si sviluppa su tre livelli fuori terra,  comprendenti un impianto fieristico,  punti di vendita dei prodotti stoccati,  servizi generali (sportello bancario,  ufficio postale,  telefoni,  posto di polizia,  ambulatorio,  spaccio,  soccorso stradale e antincendio.  Sono previste infine strutture per incontri,  contrattazioni commerciali e una sala convegni.

 

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