Programma Calidone

 

Misura Aria

 

Misura Suolo

 

Misura Acqua

 

Sottoprogramma Ambiente

      

      

           

Il sottoprogramma Ambiente tratta del consumo di risorse naturali non rinnovabili o lentamente rinnovabili e dell’energia che superano le capacità del sistema naturale e il connesso accumulo di rifiuti.   L’approccio alle problematiche,basato sugli ecosistemi è necessario per comprendere le cause alla base dell’eccessivo consumo di risorse finite o flusso limitato e per evidenziare le opzioni politiche disponibili, al fine di minimizzare i problemi e realizzare sistemi di gestione più sostenibili.

L’approccio basato sugli ecosistemi significa che i concetti essenziali cui si ispirano le opzioni politiche per una gestione sostenibile delle risorse naturali sono le gestioni di flusso e la circolazione a circuito chiuso dei materiali e dell’energia.

Il risultato che si vuole conseguire con questo sottoprogramma e quello di mantenere l’equilibrio dei sistemi naturali facendo circolare internamente le risorse ed i rifiuti.

L’energia ed il materiale non utilizzato diventano rifiuti, ma soltanto come una fase del processo globale di circolazione.   

I rifiuti sostentano una grande numero di organismi che a loro volta li trasformano nuovamente in sostanze utili per l’ecosistema.   Gli elementi naturali posti a base del sottoprogramma specificato in misure, sono :

3.1.0 Aria (fonte di energie e tutele delle qualità)

3.2.0 Suolo (salvaguardia dei rifiuti e recupero ambientale)

3.3.0 Acqua (depurazione, risparmio e produzione)

   

   

3.1.0 Misura Aria

La gestione sostenibile consiste nella riduzione dei problemi atmosferici, soprattutto quelli derivanti dalle fonti di inquinamento situate nelle città e che incidono negativamente sull’ecosistema sia interno che esterno.

Nella gestione dovranno essere considerati gli altri effetti secondari sull’aria inquinata : surriscaldamento, distruzione dello strato di ozono, smog fotochimico, ecc.  Questi effetti secondari hanno soprattutto origine nelle città, ma influiscono anche direttamente sulle condizioni climatiche, microclimatiche ed atmosferiche e sono importanti fattori per il funzionamento sostenibile dei sistemi urbani e naturali.   L’obiettivo principale per la gestione dell’aria è garantire la qualità e la disponibilità.  A livello di obiettivi di gestione sostenibile, si individuano due grandi filoni :

• ridurre le fonti e l’entità dell’inquinamento ;

• promuovere la rigenerazione ed il filtraggio dell’aria.   

Il primo aspetto è legato alla produzione ed al consumo, il secondo concerne direttamente la protezione del “verde”.   La produzione ed il consumo di energie sono le principali cause dell’inquinamento dell’aria.  Inevitabilmente, molti aspetti legati all’aria ed alla sua gestione si sovrappongono quindi con altri aspetti legati all’energia, ai rifiuti ed ai trasporti nelle città.   L’approccio basato sugli ecosistemi esige che il terreno, sottosuolo o superficie, sia conferito lo stato di risorse naturale e quindi da gestire in maniera sostenibile.

A questa misura è collegato l’intervento 3. 1. 1 energia con azioni di sostegno alle fonti energetiche rinnovabili ed in attuazione degli indirizzi che l’Amministrazione Provinciale andrà ad adottare con il Piano energetico provinciale e dal piano programmato dall’ENEL per il miglioramento ed il potenziamento della fornitura energetica al servizio delle aree industriali e dei centri abitati che prevede un investimento complessivo di circa 180 miliardi nel periodo 2000-2002.   Con l’intervento 3. 1. 2 inquinamento vengono previste azioni a salvaguardia della qualità dell’aria.

Le azioni mirano, essenzialmente, alla riduzione delle emissioni gassose nell’atmosfera (ossido di carbonio) e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione dei veicoli pesanti, alla rigenerazione dell’aria attraverso il potenziamento o la istituzione di nuovi parchi urbani ed, infine, alla istituzione di un efficace sistema di monitoraggio che assicuri il controllo della qualità nel tempo. 

     

     

3.2.0  Misura Suolo

La gestione sostenibile deve considerare il terreno come una risorsa di sviluppo ; un fattore di regolazione del clima, dell’aria e dell’acqua, nonché di condizioni atmosferiche negative, quindi inondazioni ecc. , come un elemento naturale alla base di complessi ecosistemi viventi di flore e faune ; come una fonte di materie prime e come elemento naturale di cui gli abitanti delle città hanno sempre bisogno per le loro attività ricreative e il loro benessere psicologico.   Al suolo nelle città sono legati l’inquinamento ed il degrado in generale.  All’origine vi è la crescente necessità di sviluppo, il grande numero di attività che provocano vari gradi di inquinamento ( rifiuti tossici provenienti dall’industria, ruscellamento dalla superficie stradale ), erosione atmosferica, scarichi di rifiuti in forma liquida e solida e attività di estrazione come conseguenza diretta, gli elementi biotici cui il terreno fornisce la base, la flora e la fauna, subiscono a loro volta un degrado.

La finalità generale, a cui sottende questo sottoprogramma, è quella di ammettere le dimensioni delle aree naturali e potenziare le conservazione.  Poiché le condizioni delle flora e della fauna rappresentano due dei più importanti indicatori dello stato dell’ecosistema e dato che il terreno, la flora a la fauna,in combinazione con la presenza di acque e di opportune condizioni climatiche, costituiscono alcuni degli ingredienti più importanti per un ecosistema, ne consegue che la gestione sostenibile deve mirare :

- alla tutela della qualità di terreno necessaria per lo sviluppo di ecosistemi naturali e artificiali, strutture verdi per le città e le aree circostanti;

- fornire adeguate superfici per queste strutture verdi affinché esse possano autori generarsi; ciò avrebbe anche un effetto catalitico positivo sulle biodiversità;

- smaltimento dei rifiuti in attuazione del piano provinciale ed inserimento, nell’ambito del territorio, delle aziende private necessarie alla costituzione della filiera;

- La bonifica delle discariche dismesse per la messa in sicurezza dell’ambiente e delle cave abbandonate ed, in particolare, quella di ponte Valentino nel territorio del Comune di Benevento. 

    

    

3.3.0  Misura Acqua

L’acqua è una risorsa naturale da cui dipende ogni forma di vita.   L’acqua è indispensabile per le funzioni umane di base ( bere, igiene ), per i processi industriali e per l’agricoltura.  L’acqua è una risorsa naturale rinnovabile e riutilizzabile.  Essa fa parte di un processo ciclico del sistema naturale.

Il bacino idrografico del Calore è stato oggetto di estrazione di notevoli quantitativi d’acqua a sostegno delle attività umane ( acquedotto pugliese ).

Le conseguenze delle penurie d’acque, e soprattutto le misure prese dall’industria idrica per assicurare un approvvigionamento omogeneo anche durante i periodi di siccità prolungati sono nocive per il sistema naturale.  Una soluzione frequente è attingere l’acqua dei fiumi facendone abbassare il livello e rallentandone così il flusso.  Più il flusso è lento, meno ossigeno si troverà nel fiume.  Questa è la condizione in cui versa il fiume Calore.   Livelli più bassi di ossigeno sono pregiudizievoli per la fauna ittica, possono causarne la morte ed incidono sulla qualità delle zone di riproduzione.

Bassi livelli d’acqua nei corsi d’acqua riducono inoltre la capacità di diluizione del fiume di livelli autorizzati di affluenti e livelli normalmente considerati innocui possono diventare nocivi.   L’aver trascurato nel passato il concetto di sostenibilità ha comportato, in varie località del bacino del fiume Calore, come per altri centri urbani europei e nazionali, inondazioni.  Le cause principali comprendono precipitazioni eccessivamente rapide, flusso dell’acqua di superficie e letti dei fiumi troppo stretti per far fronte alle quantità di acque.

L’accumulo di interventi umani di portate relativamente ridotte, nei bacini idrografici ( taglio di piccole aree boschive, espansione urbana e costruzione di nuovi insediamenti, raddrizzamento del corso dei fiumi, canali di drenaggio agricoli, scarichi di rifiuti delle fabbriche ed uso di erbicidi ), sono tutti fattori che hanno contribuito alle inondazioni ed alle loro conseguenze ambientali.  Quanto detto evidenzia la necessità di una gestione sostenibile del sistema idrico.   Con questo programma si tende a conferire un’attenzione speciale alle quantità dell’acqua, ai problemi dei terreni agricoli inquinati e dei parchi cittadini ed agli aspetti di qualità dell’acqua.   L’intervento umano incide non soltanto sulle quantità, ma anche sulle qualità delle fonti idriche.

Tutta l’acqua usata dalle persone riforma al sistema naturale in qualche forma.  Il problema è che le acque reflue sono inquinate a vari livelli e nessun quantitativo e grado di trattamento potrà reimmettere l’acqua nel sistema naturale nel suo stato qualitativi iniziale.

Inoltre, anche l’acqua non direttamente usata dalle persone, risente dei sistemi urbani.  L’acqua piovana si infiltra normalmente nel terreno rientrando nel sistema naturale. Nei sistemi urbani, però, l’acqua piovana resta bloccata su superfici impermeabili ed è trasportata da un sistema rapido di acque di scarico.  Il quantitativo di acque piovane così infiltrato nel terreno è fortemente ridotto e l’acqua piovana è inquinata da sporcizie e sostanze chimiche che inquinano le falde freatiche, con la conseguenza finale di una contaminazione delle fonti di acqua potabile.   Questa misura si esplica in tre interventi ognuno dei quali sviluppa più azioni.

Con l’intervento 3. 3. 1 acque usate sono previste azioni per la depurazione delle acque usate, la riqualificazione delle reti esistenti e l’inserimento di sistemi di ricircolo delle acque usate provenienti dai processi di lavorazioni dell’industria.

Con l’intervento 3. 3. 2 acque potabili si intende intervenire sulla riqualificazione delle reti esistenti nei centri urbani ed al loro potenziamento.

Infine, con l’intervento 3. 3. 3 altri usi si prevede un uso diversificato delle acque da utilizzare nelle attività produttive (industria/agricoltura) e per i sistemi di sicurezza (antincendio).

  

Torna su